Su di me


Nel 2008 ha composto ed eseguito come solista il “Concerto for Vibraphone and Orchestra (to Mary and Son)” commissionatogli in occasione del 50° della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana, il concerto eseguito presso la medesima Fondazione è stato successivamente segnalato dal prestigioso mensile di settore a tiratura nazionale “Batteria e Percussioni” ed eseguito l’anno successivo alla Washington University. Parallelamente alla sua formazione classica ne ha affiancato una Jazzistica; ha svolto, infatti, numerose tournées nazionali ed internazionali, in Argentina Buenos Aires Teatro Avenida nel settembre del 2007, in Cina per il Macao International Music Festival nell'ottobre del 2010, ecc., e concerti come batterista e percussionista con artisti sia di rilievo nazionale come Claudio Baglioni, E. Ruggeri, P. Vallesi, Ron che internazionale come Sting, Mike Stern, Manhattan Transfer, Ute Lemper, Sarah Jane Morris, e ha partecipato a numerose collaborazioni discografiche. Fondatore dei “Percussionisti Ensemble di Palermo”, gruppo eclettico che passa dai ritmi africani e cubani a delle spettacolari performance sulla scia degli Stomp, e della formazione “Giuseppe Mazzamuto’s Quintet” dove si presenta come Vibrafonista Jazz (riconosciuto dalla critica giornalistica come l'erede del compianto Enzo Randisi) ha aperto il Festival Internazionale  “Womad in Sicily” tenutosi presso il Teatro di Verdura nel Luglio 2012, ha curato la regia ed è stato protagonista musicale del Memorial Enzo Randisi tenutosi presso il Blue Brass per la Stagione del Brass Group nel marzo 2011, ha partecipato ai Festival Jazz più rappresentativi della regione come il Castelbuono Jazz Festival  il Seacily Jazz Festival riscuotendo ad ogni concerto notevole successo di pubblico facendo sempre il tutto esaurito e ricevendo sempre ottime recensioni giornalistiche da La Repubblica, il Giornale di Sicilia ed infine Balarm nel mensile omonimo gli ha dedicato un intero servizio. 

Nel gennaio 2016 il famoso mensile CULT ha dedicato un articolo  sulla sua brillante carriera ed il suo nuovo progetto dal titolo Melodyterranean per quintetto Jazz e Orchestra.  Compositore e arrangiatore, ha al suo attivo molteplici composizioni: tra queste è coautore delle musiche del musical Father Joe che è stato presentato al teatro Brancaccio di Roma nel Dicembre 2008 e autore delle musiche per sole percussioni per lo spettacolo dal Fuoco al Fuoco che sono state coreografate dal primo Ballerino dell’Opera di Roma Riccardo Di Cosmo la scorsa estate.

Nato a Palermo, ha studiato presso il Conservatorio di Stato “V. Bellini” di Palermo conseguendo il diploma in strumenti a percussione con la votazione di 10/10 e la laurea di II livello con il massimo dei voti, lode e menzione per la tesi di laurea.

Agli esordi della sua brillante carriera ha vinto l’audizione pubblica come timpanista e percussionista presso l’Orchestra Giovanile Italiana che è composta dai più talentuosi musicisti del panorama italiano, facendone parte per 2 anni durante i quali ha avuto l’occasione di lavorare con direttori e musicisti di livello internazionale (come i Maestri R. Muti, C. M. Giulini, G. Sinopoli, ed altri,) e di esibirsi nei teatri più importanti d’Italia quali il teatro Reggio di Torino, La Fenice di Venezia, il Comunale di Bologna, il Maggio Musicale Fiorentino.  

Ha sostenuto diverse audizioni presso Fondazioni Lirico-Sinfoniche classificandosi sempre tra i primi posti; in questo modo ha avuto la possibilità di lavorare per la Fondazione Teatro Massimo, la Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana, la Fondazione Orchestra Regionale Toscana e altre Fondazioni di rilevanza nazionale.

Dal 1998 presta la propria opera in qualità di percussionista presso la Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana.

Nel 2013 ha partecipato come batterista alla realizzazione della colonna sonora del film "The Brightside" vincitore del primo premio Gold Medal-Director's Choice al Park City Film Music Festival in America e dell'Hollywood Film Festival e la nomination agli Emmy Award. Nel 2012 ha partecipato ad un corso Jazz del Berklee College of Music tenuto da Maestro Gary Burton, il quale alla fine del corso ha scritto per lui una lettera di raccomandazione (che trovate sotto). 

Dal 2013 è frontman (come Vibrafonista) del New Modern Jazz Quartet (unico progetto in Italia che ha portato in scena un programma interamente  dedicato alla storica formazione del Modern Jazz Quartet), con il quale è stato inserito nel cartellone  della stagione concertistica degli Amici della Musica di Palermo (tenutosi il 25 marzo del 2013 presso il Teatro Politeama Garibaldi di Palermo) e del Palermo Jazz Club (tenutosi  il 23 marzo 2014). 


Dicono di me


Ho avuto l'incredibile opportunità di studiare con un padre del vibrafono contemporaneo: Gary Burton. Per chi non lo conoscesse ho postato qua sotto due cenni biografici su lui. Alla fine del seminario ha voluto scrivere per me una lettera di raccomandazione.

Gary Burton

Vibrafonista molto originale, Burton ha sviluppato uno stile quasi pianistico sullo strumento utilizzando la tecnica delle quattro bacchette in alternativa a quella, più usata e tradizionale, delle due bacchette. Grazie a questo nuovo approccio Burton è considerato un innovatore e il suo suono e la sua tecnica strumentale sono stati ampiamente imitati. È anche noto per essere stato uno dei pionieri della fusion e per avere reso popolare la formula del duo nel jazz, ma è anche considerato una figura di prima grandezza nel campo dell'insegnamento. Inizia ad avvicinarsi alla musica all'età di sei anni, imparando da autodidatta a suonare la marimba e il vibrafono. Sedicenne inizia lo studio del pianoforte (lui stesso ha indicato il pianista Bill Evans come una delle sue principali influenze). Quindi frequenta il Berklee College of Music a Boston nel biennio 1960-61. Dopo aver consolidato la sua carriera di concertista negli anni sessanta, ritornerà al Berklee (1971–2004), dapprima come semplice docente, fino ad assumere il ruolo di vice preside per un decennio.

Lettera di raccomandazione